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Visitare

[Chamois]


In ogni periodo dell' anno una salita a Chamois vi riempirà di emozioni e buoni ricordi.

Emozioni per ricaricare lo spirito, per ridare vigore ad ognuno dei nostri sensi.

Ricordi per farci ritornare.



A CHAMOIS ESISTONO DIVERSE ATTRATTIVE DI TIPO RELIGIOSO, STORICO MONUMENTALE, RURALE E SPORTIVO
Le Chiese La chiesa parrocchiale, che si trova all’arrivo della funivia, è dedicata a San Pantaleone. L’edificio, realizzato nel XVI secolo, è stato ricostruito più volte e quello attuale risale al 1838. Essa contiene un altare maggiore barocco del XVIII secolo. Dei precedenti edifici si conservano una croce astile del XV secolo e un calice del 1614. La festa parrocchiale viene celebrata l’ultima  domenica del mese di luglio. E’  da segnalare anche la cappella della Trinità e di San Rocco che si trova nella frazione di Moulins - Corgnolaz, risalente al 1691 e restaurata nel 1880. In località Suis, invece, sorge la cappella di Notre-Dame de la Pitié risalente al 1707 e ricostruita nel 1931. Sono state edificate altre costruzioni religiose come le due cappelle private, quella di Notre-Dame des Neiges (al Lago di Lod, 1965) e quella di Mont Tabor (1856), detta “della Trasfigurazione”  oltre al Santuario di San Domenico Savio (1980), ubicato sul colle Clavalité, a 2.535 metri s.l.m., al confine con il comune di Valtournenche, che, ogni anno il 2 agosto è meta di un pellegrinaggio congiunto degli abitanti dei due comuni.

Le case rurali
Le case rurali, denominate rascard, sono ancora oggi una peculiarità del territorio. Si tratta di abitazioni costruite in legno e pietra, che risalgono al 1600 e che sono costituite solitamente da un fi enile, un granaio, la stalla e una zona che funge da vera e propria abitazione.

I Mulini e Forni Nel passato i mulini costituivano il fulcro della vita quotidiana dei contadini ed erano disseminati nelle diverse frazioni. Oggi,  anche se non più funzionanti, ne troviamo traccia in prossimità di cappelle e ruscelli. Molto suggestivi sono quelli di Crépin e quello di Corgnolaz. Anche i forni rappresentavano una realtà  importante. Ogni villaggio ne possedeva uno e le famiglie, solitamente all’inizio dell’inverno, vi andavano a cuocere, a turno, il pane di segale per il proprio  consumo (dai 30 ai 120 pezzi contemporaneamente). Oggi Chamois vanta un forno totalmente restaurato, sito nel villaggio a fi anco della biblioteca, che viene utilizzato generalmente durante alcune manifestazioni.

VISITARE LA MAGDELEINE
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[La Magdeleine]



Ogni giorno dell’anno è buono per visitare La Magdeleine, una buona occasione per “fuggire” dal caos quotidiano ed immergersi nella magia di un paese circondato dalla natura, avvolto nel mistero della storia, nella spiritualità delle chiese e cappelle presenti sul territorio, ricco di opportunità per meravigliose escursioni nel verde (in primavera ed estate) o per passeggiate e sport sulla neve d’inverno.
 
La Magdeleine è il posto ideale per rilassarsi e divertirsi a qualsiasi età.
 
Le attrattive sul territorio sono molteplici:
 
Le Chiese Nel 1982 gli abitanti delle frazioni di Brengon e Clou decisero di edificare una cappella a Santa Maria Maddalena. La primitiva costruzione, probabilmente di dimensioni più modeste dell’attuale, fu oggetto di numerosi interventi  nel corso dei secoli e, negli anni 1774-1776 la cappella fu ingrandita fino a raggiungere praticamente l’attuale aspetto. In seguito furono ripresi i tentativi per ottenere che la chiesa, così ampliata, divenisse parrocchia (fino ad allora tale funzione era assolta dalla chiesa di Antey_St-Andre) e questo risultato venne ottenuto solo nel 1789 quando gli abitanti di La Magdeleine erano circa 340 divisi in 64 famiglie.
Sul territorio comunale esistono due Cappelle. La più antica è quella di Messelod, dedicata a S.Rocco: documenti notarili fanno risalire la sua fondazione a 07 giugno 1672 per imiziativa di Michele Messelod. La cappella di Vieu risale invece al 1739 realizzata grazie ad un lascito di Anna Maria Vittaz Dujany ed è dedicata d Notre Dame de la Neige. La costruzione, su terreno con pendenza accentuata, ha frequentemente richiesto interventi manutentivi di rilievo. E’ consigliabile una sosta sul piccolo sagrato delimitato da rustici muri in pietra, reso ombroso da frondosi alberi. A poche centinaia di metri sulla mulattiera che passando da Herin conduce ad Antey-St-André, si potrà vedere l’oratorio dedicato a Notre Dame de Tout Puovoir e costruito là dove la peste del 1630 si era fermata, risparmiando i “Magdeleins”.

Le case rurali
Le case rurali, denominate rascard, sono ancora oggi una peculiarità del territorio. Si tratta di abitazioni costruite in legno e pietra, che risalgono al 1600 e che sono costituite solitamente da un fienile, un granaio, la stalla e una zona che funge da vera e propria abitazione.

I Mulini e Forni Nel passato i mulini costituivano il fulcro della vita quotidiana dei contadini ed erano disseminati nelle diverse frazioni.  La Magdeleine offre il rinomato “sentieri dei mulini” formato da queste 8 strutture tutte ristrutturate a pietra e legno e visitabili in qualunque stagione dell’anno e messi in funzione durante le visite guidate.  Sul territorio sono ancora presenti i 3 forni si trovano nelle frazioni di Artaz, Vieu e Messelod ancora molto utilizzati per la produzione del pane tradizionale detto “Lo Pan Ner” , per riscoprire i sapori ed i profumi di un tempo, quando le famiglie, solitamente all’inizio dell’inverno, vi andavano a cuocere, a turno, il pane di segale per il proprio  consumo (dai 30 ai 120 pezzi contemporaneamente).