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I Forni di La Magdeleine

[La Magdeleine]


I FORNI DI LA MAGDELEINE
[La Magdeleine]

In tre delle cinque frazioni esistono dei forni il cui utilizzo, previo il rispetto di alcune semplici regole, è pubblico in quanto la loro proprietà è comunale.
 
A MESSELOD  il forno si trova sulla strada un po’ prima che, svoltando a destra, si arrivi alla Cappella S. Rocco.
La costruzione fa praticamente corpo unico con un bel rascard, recentemente restaurato, e mantiene l’aspetto degli antichi forni valdostani grazie ad un sapiente ripristino.
La “bocca” ha forma triangolare ed è stata realizzata utilizzando una pietra per ciascun lato del triangolo: sul pavimento, direttamente sotto alla bocca è stato ricavato l’alloggiamento per ricevere le braci. Su di una pietra è incisa la data del 1889.
 
Risalendo i villaggi superiori, troviamo nel centro di VIEU una costruzione in pietra a due piani:il forno è stato oggetto di un moderno restauro che ha reso più funzionale e comodo il suo utilizzo.
A piano terra si trova il forno vero e proprio, mentre una scala in ferro e legno conduce al piano superiore, dove è stato ricavato il locale per l’impastatura e la lievitazione del pane.
 
Un altro forno, oggetto di recente restauro, si trova nella frazione di ARTAZ nei pressi della rustica fontana che, salendo dagli altri villaggi, si incontra sulla sinistra. Anche in questo forno, così come in quello di Messelod, non esiste alcun luogo annesso per l’impastatura e la lievitazione del pane.

Un tempo, proprio come le caratteristiche di autosufficienza che contraddistinguevano la vita di una piccola comunità come quella che viveva a La Magdeleine, in ciascuno dei cinque villaggi esistevano uno o più forni, sia di proprietà privata, sia collettiva.
Era poi tradizione che ciascuna famiglia cuocesse  il pane necessario per un intero anno in una sola occasione, iniziando dai primi giorni del mese di dicembre.
 
Il pane veniva quindi conservato su rastrelliere di legno dette “ratélé” e spezzato solo al momento dell’utilizzo con un attrezzo apposito: “il copapan”.
 
Il venir meno di questa tradizione ed il trascorrere del tempo hanno ridotto notevolmente il numero dei forni.
Quelli ancora funzionanti presentano varie dimensioni, ma comuni caratteristiche costruttive.
In particolare si può notare che lo spazio davanti al forno è ben riparato da eventuale pioggia o neve, mentre è ampio il luogo per raccogliere le ceneri.
Queste ultime non venivano buttate, ma utilizzate per “fae bouya”; il bucato casalingo.

DA NON PERDERE è la tradizionale festa denominata “DU BLE’ AU PAIN” che ogni anno viene presentata sul territorio di La Magdeleine il primo weekend di ottobre e che permette di vedere ogni passaggio della preparazione di questo semplice, ma straordinario prodotto che la terra ci offre, dalla trebbiatura alla cottura nel forno.  In questa occasione potrete assaggiare il tradizionale pane appena sfornato, osservare le varie fasi di preparazione, il tutto contornato da un’atmosfera di festa, accompagnati da buona musica e da iniziative varie. E per non farVi mancare nulla, la domenica, verrà allestito un padiglione dove verrà servito un pranzo tutto a base di Pan Ner e prodotti tipici locali e, durante tutta la giornata, per continuare la vostra avventura alla scoperta dei sapori e delle tradizioni locali, potrete trovare un ricco mercatino che propone ogni sorta di prodotto e di lavori fatti a mano e molto altro.
 
“Le pain c’est la vie”